Quanto tempo impiega un SOC a rilevare un attacco?

Quanto tempo impiega un SOC a rilevare un attacco?

Nel mondo della sicurezza informatica, esiste un parametro che definisce il confine tra un incidente gestibile e un disastro aziendale: il Dwell Time, ovvero il tempo di permanenza di un attaccante all’interno di una rete prima di essere scoperto.

Senza un Security Operations Center (SOC), le statistiche globali sono allarmanti: le aziende impiegano in media settimane, se non mesi, per accorgersi di una violazione. Spesso, la scoperta avviene solo quando il danno è ormai palese, come nel caso della richiesta di riscatto di un ransomware. L’obiettivo primario di un SOC è abbattere drasticamente queste tempistiche.

MTTD: La metrica che misura la velocità del SOC

La rapidità di un SOC si misura attraverso un indicatore specifico: il Mean Time to Detect (MTTD), ovvero il tempo medio di rilevamento. Indica i minuti o le ore che intercorrono dall’inizio della compromissione al momento in cui il team di sicurezza identifica l’anomalia.

Un SOC strutturato e moderno, supportato da tecnologie avanzate, punta a ridurre l’MTTD da giorni a una questione di ore o, nei casi migliori, di pochi minuti. Rilevare tempestivamente l’intrusione significa bloccare l’attaccante nella fase di esplorazione, prima che possa esfiltrare dati sensibili o paralizzare i sistemi.

Cosa determina la velocità di rilevamento?

Il tempo impiegato per individuare un attacco non è fisso, ma dipende dalla sinergia di tre elementi fondamentali:

  • Visibilità e raccolta log: Un SOC è veloce solo se riceve dati di qualità. L’integrazione capillare con firewall, endpoint, server e cloud permette di non avere “angoli bui” nell’infrastruttura.
  • Tecnologie SIEM e SOAR: L’uso di sistemi avanzati guidati dall’Intelligenza Artificiale consente di correlare milioni di eventi al secondo, evidenziando automaticamente i comportamenti anomali che sfuggirebbero all’occhio umano.
  • Competenza degli analisti: La tecnologia genera l’allarme, ma è l’analista (Livello 1 e Livello 2) che deve interpretare il contesto, escludere i falsi positivi e confermare la minaccia nel minor tempo possibile.

Dall’MTTD all’MTTR: Rilevare non basta

Scoprire un attacco in tempo record è inutile se non si è in grado di neutralizzarlo con la stessa rapidità. Per questo, la metrica del rilevamento (MTTD) deve essere sempre affiancata all’MTTR (Mean Time to Respond), il tempo medio di risposta.

Un SOC efficace opera senza soluzione di continuità tra l’identificazione della minaccia, il suo isolamento e la successiva bonifica dei sistemi, garantendo la continuità operativa del business.

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